Come molte volte succede nella vita,

e non ce ne rendiamo conto, accade che, per caso leggi un post di una tua amica e vedi che qualcun altro, in una sintesi perfetta dice quello che spesso milioni di parole non riescono a dire… Nell’articolo riportato in parte, I Sopravvissuti vengono elencate realtà che hanno portato la mia generazione ad essere, la “terza età” di oggi. Uno spunto che merita tutta l’attenzione possibile e, alle giovani generazioni mi permetto di suggerire una profonda riflessione

Come abbiamo fatto?

Come ha fatto la nostra generazione a sopravvivere ai cibi contenenti lattosio? Come siamo potuti crescere senza omogeneizzati, integratori, ormoni e multivitaminici? Come siamo vissuti senza Coca zero, Red Bull, aperitivi e long drink, se aspettavamo la domenica per bere l’acqua gasata con polverine disciolte?Come-abbiamo-fatto
Come abbiamo superato gli inverni rigidi col panino nella cartella, senza le merendine, la nutella e gli immunostimolanti. Come ci siamo accontentati della merenda del pomeriggio fatta di pane, burro e zucchero, senza ricorrere ai centrifugati di frutta e verdura?
Come abbiamo superato le sere d’estate con una fetta di anguria per strada, senza la baldoria degli happy hour? Come abbiamo sopportato la punizione di un professore, e abbracciato incontrandolo dopo tanti anni, senza aggredirlo con l’approvazione dei genitori?Eppure, la nostra generazione che non faceva l’alba, ha saputo sognare. Perché il cibo più sano che l’ha nutrita, era la speranza… ( vi consigliamo di leggerlo tutto, perché è veramente molto bello  continua…)

Come abbiamo fatto

Salutea sopravvivere senza conservanti, senza coloranti, senza additivi chimici? E’ quello che in un altro modo, diciamo tutti i giorni. Come abbiamo fatto a sopravvivere solo con prodotti genuini che se c’erano,  c’erano, altrimenti si faceva senza? Come facevamo a vivere rispettando i tempi della natura piuttosto che i camion frigoriferi che attraversano gli oceani?

Come abbiamo fatto ad accettare tanti cambiamenti che hanno tolto infinite emozioni vere per gusti e sapori finti? E niente c’era di meglio che pane e olio, e quando si poteva, pane, olio e pomodoro e l’amore, si quello dei nostri genitori che ci davano sempre il meglio.

 

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