Il Carnevale è uno dei momenti più belli dell’anno anche a tavola:

Che ci piaccia o no indossare vestiti che ci trasformino per qualche ora in qualche personaggio di nostri desideri o meno, mangiare i dolci di carnevale piace a tutti. Ricchissimi di zucchero e crema, di frittura e di sapori, vanno, se ce la facciamo, mangiati con moderazione, ma il Carnevale viene una volta l’anno, come si dice…

 

Frappe o Sfrappole,o Chiacchiere, Castagnole, Frittelle, Cicerchiata,  tantissimi i dolci di questa tradizione:

Le prime, secondo la tradizione vennero inventate nell’antica Roma e non è difficile credere che per la loro bontà si diffusero in breve in tutto il mondo. In Italia prendono nomi diversi secondo le regioni, ma, fritte o al forno e con qualsivoglia variante  ogni regione la personalizzi rimane sempre il dolce di Carnevale per eccellenza

 

Cicerchiata:

un-saluto-a-Re-CarnevaleIngredienti per 4 persone: 500 gr. di farina, sei uova, 100 gr. di burro, un limone, zucchero, 200 gr. di miele, due arance, 100 gr. di cedro e arancia canditi, olio.

Mettete la farina a fontana sulla spianatoia, rompetevi nel centro le sei uova, unite il burro ammorbidito, tre cucchiaiate di zucchero, la buccia di limone grattugiata e impastate tutto bene, in modo da ottenere una pasta morbida ed elastica. Fatene dei bastoncini lunghi qualche centimetro che ritaglierete in tanti mostaccioli. Ponete al fuoco un tegame di ferro con abbondante olio (o strutto), fatelo scaldare e buttatevi dentro, poco alla volta i mostaccioli di pasta, facendoli dorare bene. Scolateli dall’unto di cottura su una carta assorbente. Ponete al fuoco un pentolino con il miele, la buccia delle arance grattugiata e la frutta candita tagliata a dadini: fate liquefare il miele, mescolando con un il cucchiaio di legno. Quando sarà completamente sciolto, unitevi i mostaccioli fritti e continuate a tenere il recipiente sul fuoco fino a quando il miele s completamente assorbito. Versate composto su un piatto, dandogli, e le mani bagnate, una forma conica.

Tscroccafusira i dolci di Carnevale, troviamo gli Scroccafusi, una delle ricette tipiche delle Marche. Principalmente è un dolce della zona di Macerata, anche se viene preparato in altre zone della regione dove assume nomi diversi a seconda del posto; infatti, vengono chiamati anche cecettistummeri. Il nome di questi dolci di Carnevale derivano dal rumore che fanno quando li mangiate e la loro origine è molto antica.

Per la preparazione degli Scroccafusi di Carnevale avrete bisogno dei seguenti ingredienti, ricordando che potranno essere fritti o cotti al forno: 800 gr di farina, 5 uova, 150 gr di zucchero, 25 gr di olio d’oliva, un bicchierino di mistrà e scorza grattugiata di limone. Iniziate impastando gli ingredienti finché non otterrete un composto omogeneo, dopodiché create delle palline della grandezza di una noce.

Per la cottura in forno, bisogna mettere gli Scroccafusi in acqua bollente e poi quando salgono a galla bisogna scolarli e adagiarli su un panno in modo che si asciughino; adagiarli poi su una teglia da forno cosparsa di burro e infornarli per 30 minuti a 150°. Se invece preferite la frittura, bisogna ugualmente mettere gli Scroccafusi in acqua bollente, poi fatti asciugare e infine fritti in olio bollente a fuoco lento. In entrambi i casi vanno poi spolverati con zucchero vanigliato e spruzzati con rum o alchermes.

A Montelupone, gli Scroccafusi al forno vengono cotti esclusivamente con il fuoco di canna che ha un calore non troppo forte che evita di cuocerli fuori lasciandoli crudi dentro.

(5 Mar, 2011 06:50)

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