Bio, purezza, qualità con queste credenziali sarebbero entrate in Italia 1700 tonnellate di soia pronte per essere acquistate e mangiate con la massima sicurezza se la Guardia di Finanza di Ravenna non avesse scoperto i falsi certificati e bloccato  il cereale proveniente  via mare dai paesi dell’Est.
Ma c’è di più. Da analisi effettuate dalla A.S.L della città è emerso che la soia conteneva organismi geneticamente modificati in quantità maggiore, circa il doppio, della quantità permessa dalle normative europee vigenti. Di queste 1700 tonnellate una buona parte è stata bloccata al porto di Ravenna ma un’altra buona parte, più o meno 1200 tonnellate, erano già state spedite a diversi grossisti del territorio italiano ma la Guardia di Finanza sembra essere riuscita a bloccarne l’immissione sul mercato.
La notizia è di oggi giovedì 14 giugno, ma se andiamo a dare un’occhiata in giro leggiamo che a Tortona in provincia di Alessandria,la Guardia di Finanza ha sequestrato il 21 marzo di quest’anno, 43 tonnellate di cibi, “per lo piu’ verdure, illegalmente importate dal lontano oriente da due diverse societa’ di capitali. Gli alimenti, destinati al mercato gastronomico nazionale, erano prodotti interamente fuori dalla Comunità Europea e,…….. i colpevoli erano riusciti a ‘trasformare’ i prodotti surgelati in prodotti congelati, che sono soggetti a una disciplina meno severa”. (fonte agripromos)
Sempre in marzo sono state sequestrati 6.000 euro di prodotti alimentari non conservati alla refrigerazione dovuta destinati ad una mensa scolastica di Pavia. (Il Resto del Carlino)
Dal TGla7 la notizia del sequestro il 9 maggio scorso “di 130 tonnellate  di cibo scaduto: carni bianche e pesce avariato, pizze surgelate ossidate, cibo disidratato, o con etichettatura contraffatta, che doveva esser destinato come mangime animale ma che “alcuni operatori senza scrupoli reimmettevano in commercio con grave rischio per la salute dei consumatori” come dice la nota della Guardia di Finanza. Il cibo, anche e in pessime condizioni, finiva nei negozi o alle mense di scuole e ospizi.”
A Pasqua, il TG24 di Sky riportava: ” 800 tonnellate di prodotti alimentari pericolosi per la salute sequestrati per un valore di mercato di oltre 10milioni di euro; 47 strutture alimentari chiuse; 707 persone segnalate all’ attività giudiziaria; violazioni amministrative per quasi un milione di euro.” Questi alcune irregolarità evidenziate dalle carenze igienico sanitarie, agli alimenti scaduti di validità, alterati, insudiciati e detenuti in cattivo stato di conservazione. Sono stati anche trovati prodotti pasquali industriali posti in commercio come “produzione artigianale”, e alimenti di provenienza ignota. Gli accertamenti hanno riguardato aziende dolciarie, attività di ristorazione, strutture commerciali, stabilimenti per la lavorazione e distribuzione di pesce e carne. Nel settore dei prodotti dolciari (221 ispezioni, il 41% irregolari) sono state sequestrate 924 tonnellate tra materie prime, prodotti di pasticceria, colombe, uova di cioccolato e dolci tipici delle festività natalizie. Le violazioni amministrative e penali rilevate sono state 126 e ai 99 responsabili, segnalati alle autorità, sono stati fatti verbali per oltre 110mila euro….
Basta fare ricerche e di queste notizie purtropppo n trovate a volontà…
E’ facile ingannare e se non avessimo loro, i NAS che controllano. Facilmente ci faremmo abbindolare da prezzi, etichette e quanto ci sembra esotico ed invitante ma non solo continueremmo a sprecare soldi, peggio, perdiamo la salute nostra e dei nostri cari.

Se non impariamo a conoscere e riconoscere i prodotti che mangiamo, se non riusciamo a trovare il tempo di informarci continueremo a credere che tutto sia buono…

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