degli alimenti contraffatti

 

cocciniglia-rosso-carminio7.  ACIDO CARMINICO O CARMINIO additivo alimentare (E120).
Da secoli uno dei metodi più conosciuti per colorare di rosso o di rosa gli alimenti, e in parte anche i tessuti, l’acido carminico o carminio altro non è che estratto di cocciniglia. La maggior parte delle persone non sa che la cocciniglia altro non è che un insetto.

La cocciniglia è un colorante ricavato dall’omonimo insetto appartenente alla famiglia della coccoidea (originaria del Messico e Sud America), in particolare dalle femmine della specie Dactylopius, Dactylopius coccus e della specie Kermes vermilio. L’acido carminico può essere estratto anche da batteri modificati a tale scopo. L’insetto secerne un liquido molto denso e intensamente colorato che usa come involucro per proteggersi dai predatori. Per produrre un chilogrammo di colorante occorrono circa 80-100 mila insetti. cocciniglia-cotonosaUna volta ottenuta la polvere macinando il carapace degli insetti, questa viene trattata con acqua calda per estrarre l’acido carminico, che è la molecola colorata. La cocciniglia viene utilizzata per produrre gran parte dei coloranti rossi utilizzati nell’industria alimentare (noto come E 120) e, in misura minore, nella tintura dei tessuti. “il colore che si ottiene è molto stabile e trova impiego nella produzione di alcune caramelle rosse, viola o rosa, negli yogurt, nel marzapane, nelle gelatine, nei gelati, nelle bibite, nei liquori, nel Bitter Campari, in confetti medicinali e in cosmetici” (mypersonaltrainer). In alcuni soggetti può dar luogo ad allergie, continua mypersonaltrainer  “È importante sottolineare come l’origine naturale di un prodotto non sia sempre garanzia di buona tollerabilità da parte dei consumatori. È proprio il caso di questi coloranti, che possono provocare, in soggetti sensibili, reazioni allergiche che vanno da eruzioni cutanee allo shock anafilattico.” Dato l’elevato costo ultimamente viene spesso sostituita da coloranti di sintesi . In alcune etichette lo traviamo come acido carminico o carminio ma molto spesso semplicemente carminio, in italia è E120.

Soluzione:
Acquistare prodotti privi di coloranti è sicuramente il metodo migliore per stare tranquilli, comunque sia stare molto attenti perché dietro a colore aggiunto ci può essere qualunque cosa

peperono-verde-malachite8.PEPERONCINI VERDI, PISELLI, ALTRE VERDURE “VERDI”

Alcune varietà di alimenti congelati, come questi , spesso contengono il verde malachite per accentuare il brillante, colore verde incandescente del vegetale. Se è vero che il verde malachite è un colorante organico, commercializzato sotto forma di sale contenente l’anione cloruro, a basso costo  è anche vero che si ottiene “riscaldando benzaldeide, dimetilanilina e acido cloridrico e ossidando poi, con perossido di piombo, il composto ottenuto; si presenta in cristalli brillanti verde scuro, solubili in acqua. Viene impiegato in chimica analitica per la ricerca dei solfiti in miscela con tiosolfati, come indicatore di neutralizzazione e per la preparazione di soluzioni batteriologiche.”
Gli scienziati hanno scoperto che l’esposizione al verde malachite può aumentare il rischio di cancro, causare mutazioni genetiche, e danneggiare il sistema riproduttivo umano. E ‘stato usato come fungicida in alcuni paesi, ma doveva essere vietato a livello internazionale nel 1990.

Soluzione:
Prendere una piccola quantità del prodotto e metterla su un foglio di carta assorbente bianca leggermente inumidito; se sulla carta assorbente resta del colore vuol dire che il prodotto è stato trattato con il verde malachite.

carne-rossa- CO9. CARNI ROSSE, quasi splendenti

Anche se non è un colorante chimico, la maggior parte di coloro che ama mangiare la carne deve sapere che oltre il 70% delle carni e pollo negli Stati Uniti, Canada e in molti altri Paesi viene trattato con monossido di carbonio, o semplicemente con ossido di carbonio. Questo gas è velenoso e viene utilizzato molto spesso per dare alla carne quel bell’aspetto fresco e il rosso brillante che dura anche settimane. L’industria della carne continua a permettere questa iniezione di gas tossico in molti dei prodotti a base di carne che le persone consumano quotidianamente. Abbiamo voluto cercare qualche informazione in più e l’abbiamo trovata in “carni trattate con monossido di carbonio”, ecco come si trasformano
Un trattamento nocivo per la salute dei consumatori, che allunga sensibilmente i tempi di conservazione e conferisce al prodotto un aspetto migliore, tipico della carne fresca“e anche in carne al monossido di carbonio SardegnaConsumatore

La carne se trattata con CO (monossido di carbonio) può mantenere più a lungo il colore rosso. Il CO reagisce con i tessuti muscolari superficiali della carne, formando la carbossimioglobina, molto più stabile dell’ossimioglobina, lasciando la carne rossa più a lungo. Questo procedimento usato negli USA, in Norvegia, in Australia, in Nuova Zelanda, in Vietnam e in Taiwan (Paesi in cui questa tecnologia è stata approvata come GRAS, Generally Recognised As Safe) a partire da luglio 2004 ed è stata introdotta nel commercio al dettaglio nel 2005. E’ vietato nell’UE dal 1994, così come lo è in Italia dal 1996 nonostante, pare, il monossido di carbonio (CO) venga introdotto illecitamente nelle confezioni sigillate di carne.

La Soluzione proposta da Karen Foster è di non comprare la carne presso i rivenditori di generi alimentari convenzionali. Oltre al gas CO che definisce solo una piccola parte del problema, ormoni, antibiotici, vaccini e altre sostanze chimiche iniettate nel bestiame contribuiscono a creare problemi di salute di gran lunga peggiori. Se si vuole mangiare carne rossa bisogna assicurarsi e cercare di capire dove e come sono stati allevati gli animali.

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