Mamme: cosa c’è nel piatto?

obesità-infantileL’importanza di educare i propri figli ad una sana e corretta alimentazione è uno degli insegnamenti più importanti che la nostra società, la famiglia in primo luogo, deve dare. E’ importantissimo educare i bimbi a nutrirsi scegliendo cibi sani, genuini, poco manipolati, senza conservanti, ne coloranti, senza tutti gli additivi chimici. Quegli additivi chimici dai nomi difficili che negli ultimi ventanni trasformano una zucca nella migliore confettura del mondo, con la stessa facilità con la quale la fatina di Cenerentola  l’ha trasformò in carrozza. Insegnare a consumare nelle giuste quantità rispettando i tempi delle nostre giornate, abituarli a muoversi con regolarità – che sia una passeggiata insieme o uno sport praticato assiduamente – è il più grande compito che un genitore deve affrontare. Alcuni dati che vi riportiamo, sottolineano l’importanza di questo argomento.

Secondo il CSPI, Centro Scientifico per l’interesse pubblico senza scopo di lucro, la maggior parte dei pasti proposti ai bambini nei ristoranti delle migliori catene americane sono di scarsa qualità nutrizionale. In un rapporto pubblicato recentemente,  il CSPI ha rilevato che pollo fritto, hamburger, patatine fritte e bevande zuccherate continuano a dominare il menù dei bambini; in altre parole su oltre 3500 possibili proposte alimentari, circa  il 97 % non soddisfa i criteri nutrizionali del CSPI dai quattro agli otto anni di età. Questo dato viene confermato dall’Associazione Nazionale Ristoratori: il 91% dei pasti per i bambini nelle maggiori catene americane non soddisfano nemmeno i requisiti nutrizionali standard proposti dal Programma per bambini Vivi Bene.

E in Italia?

Un bambino americano su tre è in sovrappeso o obeso, ma purtroppo anche da noi il dato è lo stesso, anzi, aumenta andando al sud. “La maggior parte delle importanti catene di ristorazione sembrano bloccate in una distorsione temporale, servendo gli stessi piatti antichi a base di bocconcini di pollo, hamburger, maccheroni e formaggio, patatine fritte e lbibite gassate.” Come se non avessero mai ricevuto informative a riguardo, dice il direttore della CSPI Margo G.Wootan.  Ma in Italia prima di tutto sono le famiglie, i genitori, ad essere bloccati a concetti antichi di educazione, se così possiamo chiamarla, alimentare: “mangia! mangia!

I pediatri italiani danno la colpa all’assoluta mancanza di una corretta alimentazione anche a casa, a partire dalla colazione al mattino che viene saltata o consumata in modo non appropriato da 9 bambini su 10 per arrivare all’eccesso di merende, troppo abbondanti. In un recente articolo dell’Adnkronos Salute, il dott. Morino dell’Unità Operativa di Educazione Alimentare dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma “Ciò che allarma di più – rivela il dott. Morino – è soprattutto la gravità dei quadri clinici associati ai bambini obesi o in sovrappeso, per non parlare dei problemi fisici come disturbo del sonno e problemi ortopedici, e psicologici”. Ma ad avere un peso enorme sui chili di troppo dei nostri figli rimane l’alimentazione.”

In America, almeno una catena di ristoranti ha ottenuto il riconoscimento dal CSPI è  secondo il  rapporto, la metropolitana, Subway Fresh Fit ‘  nei suoi otto ristoranti propone menù per bambini che incontrato i criteri nutrizionali del CSPI. Subway è l’unica catena di ristoranti che non presenta bevande zuccherate nei pasti per bambini, ma piuttosto latte magro o acqua in bottiglia con fette di mela, e una linea di panini a misura loro.

“Il nostro obiettivo è sempre stato quello di realizzare pasti nutrienti, equilibrati per i bambini e siamo orgogliosi che il nostro impegno per il raggiungimento di questo obiettivo  sia riconosciuto dal CSPI”, ha detto Lanette Kovachi, dietista aziendale “Come mamma e dietista so che non è facile far creare per i bambini pietanze che abbiano molto gusto e al tempo stesso le sostanze nutritive essenziali, ma i nostri menù riescono a soddisfare sia genitori che bimbi.”

Per soddisfare i criteri nutrizionali del CSPI, i pasti per i bambini non devono superare i 430 calorie, più del 35 per cento delle calorie dai grassi, o più del 10 per cento delle calorie da grassi saturi, più trans; non possono avere più di 35 per cento in peso zuccheri aggiunti non più di 770 milligrammi di sodio. I criteri nutrizionali includono anche: almeno una mezza porzione di frutta o di ortaggie un prodotto che abbia il 51 per cento o più di grano intero, o anche determinati livelli di vitamine o di fibra. I criteri nutrizionali del CSPI escludono bevande zuccherate e promuovono acqua, succo di frutta, o latte magro. Norme della NRA sono abbastanza simili, anche se permettono più calorie. Ma quanti genitori si preoccupano di cosa mangiano al ristorante loro e, soprattutto i loro figli?

 

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