Pesca: un frutto da scoprire

Originaria della Cina, doadotta-un-pescove il pesco era considerato simbolo di immortalità, arrivò in Persia, da qui il nome persica o persico che in molti conosciamo come forme, ormai, soltanto dialettali.

CURIOSITA’:

per quell’aspetto roseo e soave il pesco era particolarmente caro al dio egizio del silenzio e dell’infanzia, Arpocrate e, ancora oggi non solo in Egitto, le guance morbide e carnose dei bambini vengono paragonate a delle belle pesche. Alessandro Magno portò questa pianta in Italia nel I° secolo d. c. e fece in modo che la coltivazione del frutto si diffondesse nel nostro Paese. La pesca preferisce clima miti senza gelate o arsure, preferibilmente ventilati e in pieno sole per far crescere bei frutti dalla pelle liscia e vellutata gialla con sfumature che vanno fino ad un rosso intenso, dal sapore dolce e fresco, profumato e secondo le varietà la sua polpa può essere bianca o gialla.

PROPRIETA’:

La pesca è il frutto giusto se vuoi migliorare il sonno, ma le proprietà di questo delizioso frutto non sono solo rilassanti. La pesca contrasta la stitichezza e favorisce la diuresi; contiene zuccheri che sono facilmente assimilabili dal nostro organismo e molti acidi organici, tra cui l’acido tartarico, l’acido malico e l’acido citrico. Grazie alla quantità di vitamine e sali minerali la pesca è un ottimo ricostituente, rivitalizza, aiuta il nostro sistema immunitario ed anche la vista. Altra vitamina presente nella pesca e non meno importante è il B carotene che una volta giunto nel nostro organismo si trasforma in vitamina A in grado di apportare numerosi benefici alle nostre ossa, denti e pelle, oltre a svolgere un’azione protettiva nei confronti degli attacchi imputabili ad agenti inquinanti. Utile contro i segni dell’invecchiamento i benefici della pesca arrivano anche ai capelli, alle unghie e dona elasticità alla pelle. Molto utile anche l’abbondante presenza di potassio in grado di apportare, grazie alle sue proprietà, benefici al sistema nervoso ed al battito cardiaco, nonché di reintegrare l’eventuale perdita di sali minerali dovuta all’eccessiva sudorazione tipica del periodo estivo. Unica cosa da evitare è il nocciolo, da non mangiare perché particolarmente velenoso.

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