Quanto costa la qualità?

 

Prof-Berrino-la-nonnaPrima di rispondere a questa domanda è necessario capire cos’è la qualità, perché spesso e volentieri soprattutto nel mondo alimentare, la qualità si confonde con un bell’aspetto dai colori invitanti e sapori avvolgenti. Ma secondo CIbimBO la qualità è tutt’altro..
La qualità parte da una parola semplicità, e per rendere meglio l’ idea, riportiamo ancora una volta il consiglio del prof. Berrino (oncologo dell’Istituto Nazionale dei Tumori a Milano):

Quando andate al supermercato, andateci sempre accompagnati dalla vostra bisnonna (immaginatevela se non l’avete più) e tutto quello che la vostra bisnonna non riconosce come cibo non compratelo… Leggendo l’etichetta, se ci sono sostanze che lei non capisce non compratelo… Se ci sono più di 5 ingredienti non compratelo… Se c’è scritto che fa bene alla salute non compratelo…

Se ne deduce quindi, che la semplicità degli ingredienti è già un primo passo per capire la qualità. Certo, è molto più facile per la maggior parte di noi riconoscere la qualità di un capo d’abbigliamento che, purtroppo, il contenuto di un’etichetta. Nell’abbigliamento dove siamo tutti più esperti, è facile capire un’etichetta che riporta: “100% pura lana o cotone, o seta, o cachemire…,” o l’altra, chilometrica che enumera una serie di percentuali di fibre sintetiche che illuminano la notte a giorno; ci rendiamo conto all’istante della qualità del capo.

In sintesi vale il detto: poco ma buono.

Poco ma buono vale anche per la specie. Nel settore dell’agroalimentare, come in molti altri settori, ci sono specie, razze, metodi particolari che si distinguono dai più comuni e generalmente queste peculiarità derivano del territorio, dalla regione italiana, dal clima, e le quantità sono quasi sempre molto esigue. Anche qui, per fare il paragone con un abito, sappiamo bene che ci sono lane e tessuti particolarissimi con peculiarità specifiche e produzioni industriali.
Altra caratteristica della qualità è la lavorazione. qualità-nei-dettagliCi sono molte piccole aziende artigianali in Italia, che ancora trasformano le materie prime seguendo le antiche tradizioni e ricette ereditate dalle loro famiglie. Hanno il segreto del tempo, concetto assolutamente assente nell’alimentazione industriale. E anche qui non è difficile capire la differenza tra un capo realizzato su misura, il tessuto, il tempo, le rifiniture, i particolari e un abito in serie… La lavorazione assolutamente artigianale, il fatto a mano, uno per uno cambia radicalmente il prodotto, qualunque sia. La lavorazione genuina, senza macchine o senza conservanti, senza coloranti, senza additivi chimici rende il prodotto unico, proprio come il taglio di un abito.

L’aspetto più importante della qualità è senza dubbio la bontà.

Ma quante volte diciamo che i prodotti di qualità sono “cari”? E “cari” rispetto a cosa, all’industria alimentare?! E perché non ci facciamo la stessa domanda davanti a capi d’abbigliamento, oggetti griffati che riempiono la nostra vita mentre ci scandalizziamo tanto quando parliamo di cibo? Sappiamo leggere un’etichetta di un maglione o di una cravatta ma davanti alla qualità del cibo ci arrendiamo al prezzo o al “packaging”, il vestito del prodotto.

qualità-nelle-materie-primaMa ci siamo mai chiesti cosa ci stiamo mettendo in bocca e ancora di più cosa diamo ai nostri piccoli amori che dipendono da noi?
Non possono andare a scuola se non hanno lo zainetto di “questo” o di “quello” ed anche la loro merenda deve essere quella che mangiano “anche gli altri”, che fa tendenza perché altrimenti si è fuori dal giro…
E qui cari genitori siete invitati a fermarvi e a riflettere sulla qualità per i vostri figli. Se volete educare dei bambini con sani principi, con una corretta visuale  della vita, che capiscano che come gli alberi,  abbiamo tutti bisogno di radici e, che per essere sane e forti devono necessariamente arrivare in profondità, devono arrivare a chi con l’esperienza e la costanza ci ha regalato un mondo che stiamo perdendo, se volete che abbiano una vita di qualità dovete insegnargliela con l’esempio, la costanza, la vicinanza.
Non è assurdo partire dalla qualità per arrivare alla qualità della nostra vitaqualità-nei-dettagli e capire che ogni giorno c’è la possibilità di migliorarla, di viverla, di scoprirla, insieme ai vostri figli. Aiutateli a crescere, a ritrovare il gusto del passato, di tante cose buone nascoste oggi da tanto “fumo”, da tanto colore, da tanto niente… e forse non ve ne accorgete, ma è molto più caro di quanto credete…
Allora fermatevi con loro davanti ad un prodotto e scoprite insieme a chi ve lo propone perché è così “caro” avrà una storia da raccontarvi e non un semplice minuto…

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