La tradizione che non puoi dimenticare….

Questo articolo ci arriva da una nuova amica di CIbimBO, la dott.ssa Gabriella V. Durante che ha apprezzato la nostra idea di selezionare esclusivamente prodotti locali italiani, senza conservanti, senza coloranti, senza additivi chimici e come poteva farlo…? Tornando al passato!

La tradizione che ti salva la vita!

Le popolazioni del bacino del Mediterraneo portano con sé una lunga tradizione culinaria fatta di semplicità e maestria, di pazienza e qualità. Le abitudini alimentari delle genti che popolavano l’area del Mediterraneo intorno agli anni 50’ sono da sempre note come “Dieta Mediterranea”. La dieta mediterranea è nata e si è consolidata in un periodo ed in una società molto diversa da quella attuale, è figlia di un’età tranquilla, dagli orari scanditi, dal lavoro di braccia, dai mezzi limitati, da vegetali genuini coltivati nell’orto, senza conservanti, senza coloranti, senza additivi chimici, e da prodotti preparati in casa. Un modello che tutto il mondo ci invidia e tenta di replicare ma che oggi si è un po’ perso anche qui.ortaggi,cipolla Si parla sempre di dieta mediterranea, è un modello che ritorna, i cui benefici sono sempre oggetto di studio ma cos’è la dieta mediterranea? Basta chiederlo ai nostri nonni.

La tradizione mediterranea

E’ un modello alimentare che viene dalla terra, fatto di frutta e verdura, di legumi, di olio extravergine d’oliva, di pane, di pasta, un modello che riserva il pesce e ancor più la carne, i salumi e i formaggi a porzioni settimanali. Ricette semplici e poco elaborate fatte di pochi ingredienti ben bilanciati. Questo stile alimentare, che è nato spontaneamente con i nostri nonni, ha preservato da sempre la loro salute. Proprio negli anni 50’ sono iniziati i primi studi sulle popolazioni del Mediterraneo che apparivano preservate dalle malattie cardiovascolari e da lì in poi, si sono succeduti tutta una serie di verifiche e approfondimenti che hanno dimostrato come, questa dieta, abbia proprietà singolari nella protezione dell’uomo da tutta una serie di patologie quali: diabete, sindrome metabolica, Alzheimer, artrite reumatoide, asma e allergie, depressione, fino ad arrivare al cancro. Negli anni la dieta mediterranea ha subito, certamente, una deviazione da quelle che erano le sue caratteristiche originali. Maggiori possibilità economiche e sempre meno tempo da dedicare alla preparazione, hanno condotto lo stile alimentare verso un arricchimento proteico, un aumento delle porzioni di carne, inizialmente settimanali, che sono diventate quasi giornaliere. Negli ultimi periodi, però, l’idea che la nostra salute passi attraverso quello che mangiamo si radica sempre di più nella nostra cultura e l’attenzione ad una corretta alimentazione è diventata interesse comune. La domanda, però, ora è questa: è possibile, al giorno d’oggi, seguire un regime alimentare come questo? E’ sicuramente difficile, non tanto per questioni culinarie, quanto per i prodotti che arrivano ogni giorno tra le nostre mani. Non siamo più al sicuro, non abbiamo tutti un orto nel giardino che ci permetta di controllare quello che mangiamo, la sua produzione e manipolazione. Oggi è necessario parlare di qualità alimentare, di controlli di filiera, di certificati sperando di non incappare nelle varie truffe che ben conosciamo.

La tradizione nel quotidiano

Diventa ogni giorno più importante sapere cosa mangiamo, cosa c’è oltre il pomodoro o la mozzarella che abbiamo nel piatto, dove ha mangiato quella mucca che ha prodotto il latte con cui è stata fatta la mia mozzarella? Sarebbe bello riscoprire le vecchie tradizioni, tornare al mulino a far macinare il grano da cui avere la farina per realizzare la nostra pasta e sapere cosa mangiano i nostri figli, ma tutto questo è impossibile, i ritmi incessanti che la vita ci impone non ce lo consentono. fetteFabioridQuindi che si fa? Ci si affida a chi questo lavoro lo fa di professione, preferendo le piccole aziende locali, custodi di metodi antichi e genuini, evitando i prodotti derivanti da filiere interminabili, scegliendo di comprare in Italia o in regione se possibile; i prodotti saranno più freschi, probabilmente raccolti al momento giusto non dovendo affrontare lunghi viaggi in celle frigorifere e, quindi, più genuini, in contemporanea, aiuteremo le aziende del nostro territorio a svilupparsi e continuare in questo lavoro. Leggiamo le etichette e le indicazioni dei banconi di frutta e verdura e…mangiamo rispettando le stagioni, i prodotti costeranno meno e saranno migliori, un bell’affare per il portafoglio ma, soprattutto per la salute!

Dott.ssa G.V.Durante

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