La richiesta di una mamma

plasmon-petizioneAlcuni giorni fa ci è arrivata da change.org la richiesta di firmare questa petizione promossa, a quanto è scritto da una mamma:

 

“Plasmon, pensa ai nostri bambini: vogliamo biscotti senza olio di palma

I biscotti Plasmon riempiono le dispense delle nostre case da generazioni. Bambine e bambini sono cresciuti mangiandoli felici fin dal sesto mese di vita. E i loro genitori hanno comprato questo prodotto per anni, sempre convinti che fosse la scelta migliore, la più sana e salutare. Ignoravano, però, la presenza di un ingrediente dannoso: l’olio di palma, una scorta per il futuro di alta concentrazione di grassi nel sangue. Oggi circolano molte più informazioni che in passato e non possiamo più permettere che il pericolo di quest’olio venga ignorato.

Sono una mamma indignata. Ho una bambina di due anni e un secondo bambino in arrivo: vorrei che i miei figli crescessero mangiando alimenti sani e controllati. I Plasmon hanno una lunghissima tradizione e tutt’ora nelle dispense dei supermercati trovo con difficoltà altre opzioni: non solo non esistono molti altri biscotti specifici per la prima infanzia, ma nessuna delle alternative sul mercato è priva di olio di palma. Perché non realizzare almeno un prodotto che ne faccia a meno? Plasmon è un’azienda italiana, è nata nel 1902 nel paese per eccellenza dell’olio extravergine d’oliva. Perché non usare solo quello, l’ingrediente base della dieta mediterranea, che tutto il mondo ci invidia?

Chiedo alla Plasmon di ascoltare la mia richiesta, che è la stessa di molte altre mamme, e di produrre almeno una linea di biscotti che non contengano olio di palma: un ingrediente dannoso, facilmente sostituibile con l’olio d’oliva. I nostri bambini hanno diritto a un’alternativa, concediamogliela.”

Ma perché questa mamma non vuole l’olio di palma? Cos’è?

Cos’è l’olio di palma lo sanno veramente in pochi ma a consumarlo, inconsapevolmente, siamo veramente in tanti, milioni, perché? Per le sue caratteristiche l’olio di palma viene usato in un’enorme quantità di prodotti agroalimentari che sono sulle nostre tavole quotidianamente; negli ingredienti il suo nome era  “olio vegetale”. “Era” perché la nuova legge sull’etichettatura degli alimenti, entrata in vigore a dicembre 2014, richiede che venga espresso chiaramente il nome del prodotto, quindi: “olio di palma“.OLIO_di_PALMA

Non più nascosto sotto mentite spoglie, ora tutti quelli che vogliono sapere, possono informarsi e capire perché questa mamma chiede alla Plasmon, che l’olio di palma venga sostituito con olio d’oliva. Questa mamma ha capito che il suo bambino in un prossimo futuro, grazie (o a causa) a quest’olio non troppo salutare, potrà avere problemi di salute.

Lo stesso motivo per cui CIbimBO consiglia di mangiare alimenti senza conservanti, senza coloranti, senza additivi chimici; perché in un prossimo fututo i vostri figli potrebbero avere problemi causati da questa “chimica“.

biscotto-plasmonL’attenzione per l’alimentazione dei bambini è importantissima, perché inconsapevolmente potrebbero pagare un domani con gravi problemi di salute. Evitare l’olio di palma è già un passo importante che questa coraggiosa mamma, ha fatto!

 

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