Tfile000585982062OGLIERE I BAMBINI OBESI

(Posted on 21 ottobre 2011 by admin in Per le Mamme), faceva già discutere anni fa la proposta di alcuni professori di Harvard di togliere i bambini obesi alle proprie famiglie se non sanno curarli, ma a distanza di due anni abbondanti, e tanti altri richiami ed articoli che portano l’attenzione sull’obesità infantile nulla è cambiato.

Ci capita di leggere proprio stamani su tiscali.it   un titolo davvero allarmante “I nuovi obesi sono all’asilo”. Moltissime volte abbiamo detto,  secondo quanto ci hanno insegnato i nostri egregi  professionisti della nutrizione che un bambino obeso sarà un adulto obeso, e ancora in questo articolo che appare sul portale sardo, il verdetto è lo stesso.

“l’obesità è una malattia così grave e dilagante che in America non sanno più come fare per arginare il problema. “  Ma non pensate che in Italia o nel resto del  mondo sia meglio. Non ci sarebbero tante allerte e attenzioni  se l’obesità non fosse un problema tanto grave e un costo spropositato per lo Stato.  Ancora le mamme si ostinano a pensare che il bambino “sovrappeso” , per non dire cicciottello, con lo sviluppo dimagrirà… ma non è così. Senza soffermarci  sulle conseguenze anche psicologiche che l’essere grassi comporta, purtroppo anche nei bambini, le malattie che derivano dall’obesità sono molto, molto serie.

Ma cari genitori, fermarsi ed informarsi, fare qualcosa prima piuttosto che dopo, per i vostri figli no?!

Prendere coscienza ed educare i genitori, gli educatori, gli adulti, per educare i bambini a nutrirsi correttamente è importantissimo. Quante volte noi di CIbimBO siamo derisi quando nei nostri laboratori diciamo che mangiare cibo spazzatura fa male. Quante volte i genitori credono che sia un modo per vendere dei prodotti piuttosto che altri: ma non è esattamente come pensano.

Leggiamo insieme l’articolo di tiscali e riflettiamo:

“Una ricerca condotta alla scuola di salute pubblica della Emory’s university di Atlanta dimostra infatti che l’obesità cronica si annida fra i bambini degli asili americani. I medici hanno analizzato un campione di nuovi nati negli anni 1998-1999, rappresentativo di circa 3.8 milioni di bambini, osservandoli nel tempo. Gli studiosi hanno scoperto che il 12% era già obeso alla…”

Cosa ci fa pensare questo che il pane o la pasta ingrassano?

Assolutamente no! Non è ne il pane ne la pasta se mangiati, come tutto del resto, nelle giuste quantità, ma quanto mettono in un certo pane e in una  certa pasta, in certe merendine, e in certe bibite…. Non è ‘olio che ingrassa, basta non versarne troppo, ma gli oli rigenerati, rielaborati che si trovano non solo in tantissimi negozi ( e costano poco) ma in moltissimi  prodotti che:  “piacciono tanto a mio figlio” , “non posso sempre dire di no”…

Ma questi genitori  hanno a cuore la salute dei loro figli? Perché  tanti studi, tante ricerche sull’alimentazione, sulla nutrizione? Perché molti scienziati non sanno cosa fare o perché sono convinti che dalla nutrizione scaturiscono la maggior parte dei problemi di salute molto pericolosi?

Sapete cosa significa “un’epidemia di obesità” ? Continuate a leggere nell’articolo  il commento del pediatra  Prof. Maffeis dell’Università di Verona e capirete come tutti questi campanelli d’allarme sono da prendere in seria considerazione.bimbo-obeso-e1295362623587

Il Professore continua nell’articolo dicendo, che “la soluzione sta proprio nei genitori”.

Se non sono i genitori a prendere coscienza di quanto sta succedendo, a fermarsi e a riprendere in mano la salute dei loro figli, non c’è speranza.

Molte malattie sono incurabili e spesso tutti noi, genitori per primi sono impotenti di fronte a drammi irrisolvibili anche dalla scienza, ma dove si può i genitori devono intervenire, devono agire e reagire.

Prendere in mano il prodotto che si sta per acquistare e leggere di cosa è fatto è un dovere. Ci sono miliardi di inganni in prodotti alimentari che pensano solo a sfamare il bisogno primario ed il loro risultato commerciale. Non tutto è male, ma ricordate genitori,  che non tutto è bene e nella gara della vita, le cifre sono sempre al primo posto. “ Perdere tempo” a fare la spesa, ad informarvi con i vostri figli come dovrebbe essere fatto un prodotto,  cucinare insieme e capire il valore del tempo e della passione quando si fa qualcosa; non mangiare per moda” o “comodità” questo fa la differenza. Preparare da mangiare qualcosa che ci unisca in casa e a tavola, che sia fresco senza conservanti, che sia buono e bello perché preparato insieme, non perché è pieno di coloranti, o va di moda, qualcosa che invece di essere frutto della chimica, sia frutto dell’amore, ed ha un sapore vero che non è chimico ed ha un odore che nessun laboratorio potrà mai ricreare, scopritelo.  E’ carnevale, iniziate ora!

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