Il Legame con l’ambiente il profondo attaccamento al territorio e la caparbieta’ del popolo marchigiano ha protetto e tramandato specie di olivo di antiche origini, cosi’ come tecniche tradizionali di accurata estrazione e lavorazione. L’olio diviene quindi il felice connubio tra competenze antiche e profonda umanita’, la stessa che si tramanda da secoli. La raccolta delle olive e’ l’ultima fatica dell’anno,

mared'olio

e l’olio la sua ricchezza per l’inverno. Cosi’ e’ stato e cosi’ sara’ per la terra marchigiana, da sempre in profonda sintonia con la natura e le sue tradizioni. La coltivazione dell’olivo nella regione e’caratterizzata, oltre che dalle varieta’ presenti, anche dalle peculiari condizioni pedo-climatiche. Il clima marchigiano risulta
essere influenzato positivamente da diversi fattori, tra cui la latitudine (compresa tra il 42° e il 44° parallelo nord),
il grande sviluppo delle coste rispetto alla superficie totale, la modesta
batimetria ed apertura verso il mare Adriatico, la vicinanza dei massimi rilievi appenninici allA costa e, infine, il graduale aumento delle quote allontanandosi dal litorale.
L’area interessata alla coltivazione dell’olivo tralascia il margine costiero ed i fondovalle piu’ ampi e non supera di norma l’altitudine di 450 metri s.l.m. La temperatura media annua dell’area interessata e’ di 13.4°, raggiunge i valori massimi nei mesi di luglio ed agosto, con medie superiori ai 22°. Le escursioni termiche medie giornaliere di settembre e ottobre, periodo nel quale si ha l’accumulo di olio, dei costituenti fenolici e composti aromatici nell’oliva, sono
rispettivamente di 10° e 8,5°C.Le precipitazioni, con una media storica di 886 mm, sono
concentrate nei mesi di settembre-dicembre e marzo-maggio con un periodo estivo caldo ed asciutto. Le elevate temperature in corrispondenza del periodo piu’ asciutto influenzano l’accumulo nell’oliva di alcuni componenti minori che ne esaltano la qualita’ e la tipicita’.
I terreni, nella fascia interessata dalla coltivazione dell’olivo sono caratterizzati da un franco di coltivazione sempre dotato di buona profondita’ e con caratteristiche granulometriche che vanno dall’argilloso al medio impasto tendente allo sciolto (calanchi comuni a tutta la fascia interna). Tutti questi suoli solitamente presentano un medio-alto contenuto di calcare legato alla natura dei substrati geologici sedimentari.—-

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