Cos’è l’olio di palma?

palma-frutti“L’olio di palma e l’olio di semi di palma o olio di palmisto sono degli olii vegetali saturi non idrogenati ricavati dalle palme da olio, principalmente Elaeis guineensis ma anche da Elaeis oleifera e Attalea maripa.

Nel 2007, con 28 milioni di tonnellate di produzione globale, era il secondo olio commestibile più prodotto, dopo l’olio di soia,[1] che adesso potrebbe aver superato.[2] È anche un componente o una materia prima importante di molti saponi, prodotti alimentari (come la Nutella),polveri detergenti e prodotti per la cura della persona e per questi utilizzi vengono spesso usati i saponi di sodio o potassio…”

“Per spiegarlo in altre parole, l’olio di palma è un olio vegetale saturo non idrogenato ricavato appunto dalla palma da olio. Per il grande apporto di grassi saturi si presenta solido in natura ed è molto usato nell’industria alimentare. Non è ritenuto molto salutare in quanto va ad alzare i livelli di colesterolo nel sangue e non contiene proprietà nutrizionali elevate, ma viene utilizzato a causa del suo basso costo e della sua versatilità.” (change.org)

Dove troviamo l’olio di palma?

Nell’industria alimentare sono moltissimi i prodotti da forno che contengono l’olio di palma: biscotti, pane confezionato, crackers, grissini e fette biscottate. Non sempre la dicitura biologico toglie la presenza dell’olio di palma,anzi, molti sono i prodotti da forno biologici  che ne contengono una discreta percentuale. Ma lo troviamo in creme spalmabili, gelati e snack. fiori-di-palmaLa Nutella è uno dei prodotti più famosi  che utilizza l’olio di palma, tanto che in Francia hanno proposto una tassa; ma è presente  anche in molti condimenti come la margarina e nelle paste o minestre disidratate in busta o surgelate, nei dadi da brodo e addirittura nei sughi pronti. Ma l’olio di palma oltre ad essere usato come lubrificante per macchine (all’epoca della rivoluzione industriale)  viene usato anche per prodotti a base di sapone e come combustibile.

Come vivere senza olio di palma

Consigliamo vivamente di leggere tutto l’articolo molto esauriente della dott.ssa Daniela Troiani ma vogliamo anche capire perché si fa un blog “per vivere senza olio di palma” è così pericoloso?

“«Non credo certo che l’olio di palma sia responsabile di tutti i mali del mondo, ma non posso chiudere gli occhi davanti al fatto che il modo in cui oggi è prodotto, almeno nella maggior parte dei casi, ha conseguenze negative che sono reali e decisamente non trascurabili. Non intendo diventare ossessivo, né proporre lotte o boicottaggi, ma solo sforzarmi di pensare ai miei consumi, in modo che possano avere un impatto il più positivo possibile»: questo è quello che scrive Adrien Gontier, studente di geochimica all’Università di Strasburgo e appassionato di questioni ambientali che nel luglio del 2011 aveva deciso di vivere per un anno senza olio di palma.”

Perché usare l’olio di palma?

L’olio di palma dovrebbe essere chiamato grasso di palma perché è solido a temperatura ambiente e quindi molto comodo da usare nell’industria alimentare. L’olio di palma che non è l’unico grasso vegetale (c’è anche il cocco, il burro di cacaco che sono grassi vegetali naturali che non richiedono di essere idrogenati,  solidi) viene impiegato per  amalgamare, per rendere i prodotti croccanti; permette di cuocere a temperature molto elevate e allunga la vita dei prodotti come un conservante. Alle margarine o alle salse da spalmare, l’olio di palma fornisce una consistenza, solida, o semi-solida; nelle zuppe disidratate o pasta, che vengono conservate a temperatura ambiente, l’olio di palma impedisce che si formino muffe. Grazie alla struttura piacevole al palato è molto richiesto per preparare basi o farcire cioccolatini o altri preparati simili. L’olio di palma è usato per friggere a temperature più lunghe ed elevate.

Il suo prezzo è molto competitivo!

Nonostante l’olio di palma venga presentato come un olio ricco di vitamine (A ed E), con caratteristiche  di “qualità“,  o addirittura “bio“, il prodotto che viene usato dall’industria alimentare  dei paesi occidentali è raffinato, sbiancato e deodorato (e quindi ha perso molto del suo micronutrienti).Un abisso separa quindi il suo consumo tradizionale nei Paesi di produzione dai nostri Paesi industrializzati

Bisogna dire no all’olio di palma per evitare la distruzione di terre, di popoli, di animaliolio-di-palma-raccolta

OlioDiPalma“La produzione di palma è correlata alla rapina delle terre e alla deportazione di milioni di famiglie africane e asiatiche (land grabbing). È inoltre causa primaria della deforestazione di aree boschive (prima causa di emissioni di CO2 nel Sud-Est asiatico) e della devastazione degli “habitat” naturali per lasciare spazio alle monocolture come quelle della palma da olio. Queste operazioni comportano gravi violazioni dei diritti umani, l’eliminazione della sovranità alimentare e la riduzione della biodiversità. Per stemperare le problematiche e ripulire l’immagine dell’olio di palma esiste una certificazione sostenibile (RSPO), che tuttavia copre solo una quota minima della produzione, senza neppure mitigare i problemi denunciati.” (change.org)

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